Senza tetto

Sono almeno 50.000 in provincia di Parma gli alloggi sfitti. Eppure mai come ora non c’è casa per tutti.

Sono tanti gli italiani che non godono di un pieno diritto all’abitare. Ma sono anche tantissimi gli stranieri e i rifugiati a restare senza casa e accoglienza. Ai problemi di reddito e contratto di lavoro, condivisi con gli italiani impoveriti e precarizzati, si aggiungono difficoltà legate alla condizione giuridica e al crescente razzismo di proprietari e agenzie immobiliari.

Dalla fine del 2018, dopo l’approvazione del decreto immigrazione e sicurezza, anche a Parma come nel resto di Italia è aumentato il numero dei migranti forzati esclusi dai progetti istituzionali di accoglienza: persone che prima potevano godere di servizi e tutele per facilitare il loro percorso di autonomia e integrazione, e che invece oggi rimangono sui territori, più vulnerabili che mai.

Le risposte istituzionali e della società civile non sono sufficienti. E così per alcuni non c’è alternativa al vivere all’addiaccio: sotto un ponte o in fabbriche abbandonate, mettendo a rischio giorno e notte la propria sicurezza e incolumità.

acqua

L’acqua è il principale costituente del corpo umano e rappresenta circa il 60% del peso corporeo nei maschi adulti, dal 50 al 55% nelle femmine e fino al 75% in un neonato. Il fabbisogno giornaliero di acqua per le persone adulte è pari a circa 2l.

Sebbene la Dichiarazione Universale dei diritti umani citi “l’acqua è un diritto essenziale per la vita umana”, la situazione dell’accesso all’acqua è allarmante. Circa 2,2 miliardi di persone nel mondo non hanno servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza, 4,2 miliardi non hanno bagni gestiti in sicurezza e 3 miliardi non hanno dei servizi di base per lavarsi le mani. Si stima che 1 persona su 10 – 785 milioni – non abbia ancora servizi di base per l’acqua, fra cui 144 milioni di persone che bevono acqua non trattata di superficie.

Tutto questo si sta aggravando a causa dei cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale, infatti, sta avendo effetti catastrofici come l’innalzamento del livello del mare, l’incremento delle ondate di calore e dei periodi di intensa siccità, delle alluvioni, l’aumento per numero e intensità delle tempeste e degli uragani.

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